A POMIGLIANO ..STOP AD OLTRANZA
Gli altri lavoratori destinatari della sospensione cautelativa da parte del gruppo torinese sarebbero comunque iscritti o vicini ai sindacati Fim, Uilm e Fismic. «La Fiat, in palese contraddizione con quanto affermato dal suo amministratore delegato e in esplicita violazione degli accordi sottoscritti con il sindacato - sottolineano Maurizio Mascoli e Massimo Brancato, rispettivamente segretari regionale della Fiom Campania e provinciale di Napoli - intende determinare le condizioni per fare dello stabilimento una sorta di " zona franca" in cui mettere in mora i diritti e le tutele dei lavoratori e la libera attività sindacale così come sanciti dalla Costituzione della Repubblica e dalle leggi dello Stato. In questo modo la Fiat lavora contro il piano di rilancio annunciato ai massimi livelli istituzionali e sindacali e punta ad attribuire ai lavoratori di Pomigliano responsabilità che non hanno al solo fine di nascondere le proprie incapacità ed inefficienze».

























Le pattumiere degli europei nord ricicla e si ingegna, il sud li sotterra.