Argomento: "commenti"

Scusate il ritardo

Inviato il 2008-10-31 in commenti
Scusate il ritardo. O meglio il silenzio. Che non è disimpegno e ritorno nel privato. E’ piuttosto necessità di riflettere, di capire, di ricostruire un alfabeto dopo la sconfitta di aprile. Questo è un blog politico e se non lo alimenti con riflessioni politiche, non ha alcun senso tenerlo aperto. Ecco in questi sei mesi di pausa ho preferito non aggiungere banalità ad altre banalità, magari attraverso in profluvio di parole prive di significato. Adesso mi sento pronto a riprendere un dialogo, a costruire insieme delle risposte. Non posso rassegnarmi ad una doppia disfatta: la sinistra cancellata ed una destra che si radica, fa consenso, costruisce immaginario. Credo che dovremmo reagire: la manifestazione dell’11 ottobre è stata una prima parziale risposta. Ora bisogna ricongiungere quelle aspettative di migliaia di persone scese in piazza con la politica, meglio ancora con una nuova soggettività politica che va costruita..

...SENZA PAURA E CON PIU' GENEROSITA' SI DEVE COSTRUIRE UNA NUOVA SINISTRA

Inviato il 2008-04-18 in commenti
Vi prego, non ricostruiamo la sinistra del rimpianto. E’ vero, la botta e’ stata grossa, di proporzioni incalcolabili. L’ingiustizia non e’ una categoria della politica, appartiene alla sfera dei sentimenti: tuttavia, in questi giorni durissimi, questo e’ stato il primo pensiero. Non e’ possibile, perche’ solo e soltanto noi abbiamo pagato per intero il conto del governo Prodi? Ed, ancora, per quale motivo non siamo riusciti a capire quanto il buco della rabbia e della disillusione nei nostri confronti fosse cosi’ profondo, tale da risucchiare persino una cosa che appariva scontata come il raggiungimento del quorum alla camera? Ingiusto, questo ho pensato. Ma forse, sicuramente, sbaglio. Finisco anch’io per unirmi al rito autoconsolatorio di chi continua a ripetere: in fondo, se le persone non ci capiscono...

 

PERCEZIONI...

Inviato il 2008-04-09 in commenti

Non scrivo da tempo su questo blog, perche' sono giorni intensi e senza pause. Non c'e' mai un minuto dove fermarsi a riflettere e riprendere fiato.Una montagna di libri e' accatastata vicino al comodino da un mese circa e comincia ad accumulare qualche leggero centimetro di polvere. Mi accompagnano solo fiumi di pagine di quotidiani che, oltre a provocare dosi massiccie di bile, alla fine della giornata, come diceva Luigi Pintor, possono servire solo ad incartare il pesce. Anche le parole che pronunci rischiano di diventare banali, colme di luohi comuni inadatti a spiegare il momento.Non c'e' anima, non c'e' corpo a corpo, un confronto che esita a decollare oltre i semplici proclami elettoralistici. In mezzo, il disincanto, la rassegnazione...

BERTINOTTI. TRA I GAY TRA APPLAUSI E FISCHI

Inviato il 2008-04-06 in commenti
di Giacomo Sette
Non è stata una passeggiata per Fausto Bertinotti. «Ma è evidente - ammette - che un confronto tra forze politiche e movimenti non può essere privo di contrasti, anche violenti». Alla fine raccoglierà applausi (tanti) e solo pochi fischi. Il primo confronto pubblico tra il candidato premier della Sinistra arcobaleno con la comunità omosessuale e trans (Mit, Arcigay, Arcilesbica le principali) segna il cammino della costruzione del nuovo soggetto. «Questo incontro è un tentativo di ascoltare dal basso», sottolinea positivamente Rossana Praitano, presidentessa del circolo romano Mario Mieli che ospita la discussone, perché «il movimento gay è stanco». «Il governo Prodi - continua Praitano - è stato un non governo nei confronti delle persone glbt: un'occasione persa...