La libertà e la democrazia

Inviato il 2007-09-27 in politicaestera
Myanmar. Aung San Suu Kye e la sua lotta per la libertà e la democrazia.
Ricordo che qualche anno fa come sinistra giovanile ci faccemmo una campagna... sembravamo dei visionari: allora altri erano i temi caldi sulla scena internazionale. Kossovo, innanzitutto. oggi il destino della birmania tiene con il fiato sospeso il mondo e l'opinione pubblica democratica. Ci dice che flirtare con le dittature è sempre sbagliato. Ci dice che questo fiume rosso di monaci buddisti rappresenta la speranza di un'asia che si vuole riscattare non inseguendo un modello fondato su autoritarismo e sfruttamento dell'uomo. dobbiamo stare lì, dalla loro parte. la tienammen birmana parla a noi, al nostro cinismo ed alla nostra tentazione di voltare lo sguardo da un'altra parte. ho ritrovato una vecchia poesia buddista che si chiama "Impermanenza" che mi ha offerto una chiave di lettura anche nuova sulle lotte di liberazione e gli strumenti pacifici e nonviolenti per affermarle.

Le foglie cadono, gli uomini muoiono.
Ogni pensiero sorge e cessa.
Nel mondo tutto é impermanente ed insicuro.
Quando capisco la natura effimera delle cose,
proprio questo mi dà pace.

Un commento

Inviato da Melina il 2007-09-28
Caro Arturo, ci pensavo anche io oggi. E non solo a quella iniziativa, che facevamo allora come SG, ma anche ad altre, come quella contro il regime Talebano, o quelle in aiuto al popolo curdo. Ricordo che tutti ci guardavano un pò inebetiti come a dire "ma di che parlano?" Quello era un partito che ancora era in grado di parlare alle persone, ma adesso quel partito dov'è? Libertà l'ho vista dormire nei campi coltivati a cielo e denaro, a cielo ed amore, protetta da un filo spinato.

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