Enzo Biagi. Un esempio incredibile di coerenza

Inviato il 2007-11-06 in anniversari

Perché, come al solito, il tempo non ci consente di succhiare tutto quello che si può da una storia, un’esperienza, una conoscenza straordinarie? Quelle doti, così rare, nel deserto culturale e morale mostrato dalla televisione e dalla stampa, ci impongono una responsabilità in più. Non solo ricordare, ma diffondere. Biagi vive ancora perché quelle immagini, quei “post” che inviava ogni sera da Rai Uno restano una risorsa non negoziabile della democrazia italiana. Nell’apprendere la sua scomparsa, volevamo che quella voce critica, non conformista, ci lasciasse ancora una immagine, un segno di vita e speranza.. Lo ha fatto. Nel momento in cui ha chiuso gli occhi e si è addormentato per sempre. Quella spilla di Giustizia e Libertà, il gruppo partigiano con cui ha fatto la Resistenza e ha contribuito a restituire la democrazia a questo paese, appuntata al petto prima di spirare. Un esempio incredibile di coerenza. Un messaggio ai giovani: non rinunciate alle vostre idee, anche a costo di pagare in prima persona. Qui, oggi, in questa Italia che rischia di riconsegnarsi mani e piedi ad una destra –penso a Fini sulla questione rumeni– che sente ancora il richiamo della foresta e non esita a sollecitare la bestia xenofoba e razzista. Un’immagine, una sola, mi fa essere ottimista per il futuro, dopo tante chiacchiere sulla fine dell’impegno giovanile. Ieri pomeriggio, quelle centinaia di ragazzi a Palermo che liberavano la loro rabbia contro la Mafia, festeggiando l’arresto del boss Lo Piccolo, il nuovo padrino di Cosa nostra. Una domanda di giustizia e libertà. Quella che ha accompagnato Enzo Biagi per tutta la vita..

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